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Antichi mulini di Terlago

di Caterina Zanin e Verena Depaoli


IL PERCORSO

Il presente percorso si snoda principalmente lungo via dei Molini e piazza Battisti, giunge fino in piazza Torchio ed infine tocca via Crosara. Lungo questo itinerario il visitatore potrà leggere i pannelli dedicati, scoprire la storia degli antichi opifici del paese e notare le differenze esistenti tra gli antichi edifici e quelli odierni.

Sono stati collocati sei pannelli illustrativi che descrivono le caratteristiche e le vicende dei seguenti stabili: mulino Rigotti, opificio Defant, mulino ex Mamming ora Mazzonelli, opificio Cesarini Sforza ed infine la segheria Tasin.

Queste pagine d’approfondimento sono aperte al contributo di chi vorrà offrire ad Ecomuseo materiale, informazioni di supporto oppure segnalare eventuali mancanze.

 

INTRO SU TERLAGO

Il territorio di Terlago vanta una tradizione centenaria dell’arte molitoria.  Il celebre etnografo e studioso Giuseppe Šebesta attesta la più antica presenza di un mulino, tra il 1244 ed il 1247, nel paese di Covelo. Molteplici e frequenti sono le testimonianze quattrocentesche, cinquecentesche e seicentesche che segnano l’intero panorama locale (1468, 1473, 1493, 1496, 1498, 1509, 1511, 1531, 1540, 1594, 1647) e costituiscono il simbolo della fondamentale importanza degli opifici assunta a livello locale. Nel 1860 la cartografia prodotta dal catasto asburgico riportava la presenza di 3 esemplari. Nel 1880 la Camera di Commercio e Industria di Rovereto ne segnalava 4 operanti e regolarmente riconosciuti.

Nella mappa catastale asburgica sono rappresentate le ruote dei mulini attivi a Terlago nel 1860.

mappa catasto terlago paese

 

IL MULINO PIU’ ANTICO DEL PAESE DI TERLAGO

Il mulino più antico del paese di Terlago, come testimoniato dal coevo Statuto, risale almeno al 1424, e sembra che sia appartenuto alla famiglia dei Gislimberti. Tale “Molendinum Gislimberti” era collocato originariamente in località Pontolin, sul Fosso Maestro, nei pressi della chiesetta di San Pantaleone. Giuseppe Sebesta testimonia infatti l’esistenza di un opificio nelle vicinanze del lago ““Primo de decima Molendini sita iuxta heredes paysani … et a via infra versus lacum” almeno dal 1468 fino al 1594. Tuttavia tale posizione risentiva della vicinanza agli acquitrini malarici e, per tale ragione, nel XVII secolo venne trasferito vicino al paese di Terlago. Gli studi effettuati hanno reso ardua la successiva identificazione e rimane dunque il dubbio sul luogo esatto del suo spostamento.

Vero è che la tradizione orale della famiglia Rigotti tramanda che l’originaria località del suo mulino era vicino alla chiesetta di San Pantaleone ma, in assenza di documenti scritti comprovanti ciò, non è possibile stabilire una relazione certa tra le vicende dei due opifici. Al contempo l’analisi degli alberi genealogici riportano che la famiglia dei Gislimberti sia confluita e si sia estinta nel ramo della famiglia Defant, proprietaria dell’omonimo mulino.

 

Si ringraziano per la preziosa collaborazione e testimonianza: Denise Rigotti e famiglia, Guido Defant e la moglie Elena, Giuliana Mazzonelli, conte Lamberto Cesarini Sforza, Sandro Castelli, Ottorino Tasin e la moglie Elvira, Dario Tasin e Sharon Depaoli.

 

 

Materiali a disposizione per l’approfondimento:

  • I mulini negli altri paesi della Valle dei Laghi descritti nel sito di Ecomuseo della Valle dei Laghi: opifici storici.
  • Francesco Mario Castelli, Terlago nelle sue memorie, Cassa Rurale della Valle dei Laghi, Vezzano, 1993
  • Il libro delle acque, a cura delle associazioni culturali della valle dei Laghi, Litografia Amorth, Trento, 2008
  • Mariano Bosetti, Verena Depaoli, Guido Prati, Statutum covali e trilaci. Degli esordi degli ordinamenti comunitari tra documenti, studi e racconto, Litografia EFFE e ERRE, comune di Terlago, 2010
  • Terlago. “Edilizia rurale”. Immagini e testimonianze, a cura dei Gruppi di Fotografia e Ricerca, Comune di Terlago, Scuola, 1995
  • Dizionario molitorio dell’associazione italiana amici dei mulini storici
  • Giuseppe Sebesta, La via dei mulini, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, 1976
  • Judicaria. Rivista del Centro Studi Judicaria, n.97, Grafica 5, aprile 2018

 

 

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