Attività ed eventi
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LA SEGHERIA

di Rosetta e Alberto Margoni

 

antichi mulini del borgo pannello 2 segheriaStoria delle segherie di Vezzano

 

È nell’edificio in località alla Fonda 11 che l’Ecomuseo della Valle dei Laghi ha posto il secondo degli 11 pannelli del percorso etnografico sugli opifici storici della Valle dei Laghi  “Antichi mulini del Borgo”, poiché questo edificio aveva un tempo sul retro diverse ruote idrauliche che muovevano altrettanti macchinari,  si andava dalla segheria, alla fucina, dalla lavorazione della ceramica a quella dello scotano. Il serbatoio di raccolta dell’acqua a monte dell’edificio, alimentato da una derivazione della Roggia Grande, è ancora presente e utilizzato per la produzione privata di energia elettrica con apposita concessione.

Oggi ospita l'unica attività artigianale sull’antica via di accesso al Borgo: lavorazione del rame con commercio di Manzoni Franco. Approfondiamo qui l’aspetto della segheria mentre trattiamo su altri pannelli gli altri opifici.

La presenza di una “sega di Vezzano” è documentata già nel 1208, negli statuti di Padergnone e Vezzano del 1420 si parla poi del ponte presso la Sega di Vezzano il che fa pensare che la sega in questione fosse stata proprio in questo edificio.

Per stare a tempi più vicini a noi, Leonardi Luigi e poi il figlio Eugenio hanno svolto questa attività fino al 1933, tagliando per ultimi i castagni della località “Alberoni” di Vezzano, dopodiché hanno venduto la bottega ai signori Manzoni che l’hanno trasformata in laboratorio per la lavorazione del rame.

Altra segheria di cui rimangono ancora tracce era quella annessa alla falegnameria di Bassetti Quintino in via Borgo 34, poi trasferitasi a Padergnone.

Non siamo invece riusciti a scoprire dove sia stata la sega ad acqua che nel 1881 il Comune di Terlago acquistò da Tonelli Carlo (1835-1908) di Vezzano per circa 200 fiorini austriaci per poi cederla a Defant Giò fu Giò, residente nel paese.

Lamberto Cesarini Sforza nel 1911 scrive su Archivio Trentino l’articolo “Episodi di liti fra comuni” (A. XXVI, pp. 50-55) nel quale si parla della porta in pietra presso la Sega di Vezzano; che sia stata quella presso la porta del Borgo la segheria venduta dal Tonelli?

 

La segheria veneziana

I tronchi venivano generalmente comprati da privati, dal Comune oppure erano gli stessi falegnami che li portavano in segheria coi loro carri per farli tagliare. Qui si tagliavano le assi di varie misure che poi venivano vendute ai falegnami.
Una delle ruote idrauliche era collegata alla sega: quando il tronco veniva messo sul carro, ogni volta che l’albero di trasmissione e la ruota compivano un giro completo, il telaio dove era montata la lama della sega si spostava verso l’alto e poi nuovamente in basso. Contemporaneamente, tramite degli ingranaggi, avveniva l’avanzamento, mediante delle ruote, del carro su cui era posto il tronco da tagliare.

 

La segheria veneziana ricostruita in dimensioni ridotte da Emanule Pisoni, Fabio Bassetti e Ferruccio Morelli di Calavino, messa in mostra a Calavino e in funzione a San Michele all'Adige.

Derivazioni e chiuse

Partendo da questo edificio e risalendo un centinaio di metri la Roggia Grande si può osservare la chiusa  sulla derivazione che alimenta il serbatoio dei Manzoni.

Una  paratoia metallica regolabile con una saracinesca permette di gestire l’afflusso d’acqua nella diramazione.

  

La chiusa della derivazione Manzoni sulla Roggia Grande - A fianco dell'edificio Manzoni si intravede la vasca di carico - Davanti alla casa scorre la Roggia Grande, dietro scorre la derivazione.

Altra diramazione ancora attiva in alcuni periodi dell’anno con lo stesso procedimento si trova presso l’ex falegnameria Bassetti ma non è visibile dalla strada.

La diramazione principale della Roggia Grande che affiancava le case su tutta via Borgo non è più attiva.



Materiali a disposizione per l’approfondimento:

  • Il libro delle acque - Gruppi culturali della Valle dei Laghi - 2008- pag. 109-111 Segherie ad acqua (Terlago) e 211-215 Le segherie
  • Bottega artigiana Manzoni  

 

I prodotti delle scuole:

  • cl. 4^ Vezzano a.s. 1998/99 da “Ieri, oggi domani, l'ape Clementina vi racconta" pag. 158-159 - La lavorazione del legno: “El segheta”.

 

 

 
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