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ANTICHI MULINI DI PADERGNONE

testi a cura di Caterina Zanin e Silvano Maccabelli

 

PERCORSO:

Il presente percorso si snoda principalmente a partire dall’incrocio tra via XII Maggio e via San Valentino, attraversa i Vòlti dei Caschi, segue via Montagnola ed infine percorre via di Pendè. Lungo questo itinerario il visitatore potrà leggere i pannelli dedicati, scoprire la storia degli antichi opifici del paese e notare le differenze esistenti tra gli antichi edifici e quelli odierni.

Sono stati collocati sei pannelli illustrativi che descrivono le caratteristiche e le vicende dei seguenti stabili: “mòlin dei Pradi” e la sega del “tòf”, “mòlin del Pero”, “mòlin de la Giòana” e le pescicolture Miori, Nuovo Mulino Miori ed infine cementificio Miori (trasformato nell’ex segheria Bassetti) ed il perduto opificio della famiglia a Prato.

Queste pagine d’approfondimento sono aperte al contributo di chi vorrà offrire ad Ecomuseo materiale, informazioni di supporto oppure segnalare eventuali mancanze.


PADERGNONE: STORIA E RAPPORTI TRA I MULINI E LA FEDE

Nel corso dei secoli a Padergnone furono sicuramente attivi 4 mulini e 5 opifici costruiti lungo il corso della roggia che attraversa ancora oggi il centro abitato. Nel 1881 la Camera di Commercio e d’Industria di Rovereto testimonia la presenza di 3 mugnai attivi a Padergnone.

La popolazione di Padergnone, ispirata dalla fede e dall’importanza socio-economica dei mulini, ha creato ed attribuito dei proverbi ai tre più antichi opifici del paese. Al “Mòlin dei Pradi” è stata associata la frase “Dio ‘l te aiuta”, al “Mòlin del Pero” il motto “Se ‘l podrà ‘l te aiuterà” ed al “Mòlin de la Giòana” il detto “El pòl se ‘l vòl”. Queste espressioni, pronunciate più volte a voce alta, imitano la velocità stessa della roggia che da lenta diventa sempre più rapida.

La tradizione locale ha riportato questi proverbi nel “Coro dei Molini”, un canto che ripropone con cadenza ritmico-musicale la potenza dell’acqua della Roggia Grande.

 

Localizzazione degli antichi mulini di Padergnone

Su Google maps abbiamo geolocalizzato gli antichi mulini della Valle dei Laghi, si possono quindi vedere quelli di Padergnone inseriti nel più ampio contesto della Valle dei Laghi:

 

mappa storica muliniPadergnone rid

Mappa catastale asburgica del 1860

 

Ringraziamenti

Si ringraziano per le preziose testimonianze e la collaborazione: Assunta Mauro, Pierluigi Daldoss, Maria e Valentino Sommadossi, Claudio Miori ed Ezio Bressan.

 

Materiali a disposizione per l’approfondimento:

  • I mulini degli altri paesi della Valle dei Laghi sono descritti nel sito di Ecomuseo della Valle dei Laghi nella sezione dedicata agli opifici storici.
  • Lucia Grazioli ed Enrico Pegoretti, Padergnone, comune di Padergnone, Trento, 1994
  • Il libro delle Acque. Rocce e sorgenti nella valle dei Laghi dalle viscere della terra alle opere dell’uomo a cura delle Associazioni Culturali della Valle dei Laghi, Litografia Amorth, Trento, 2008
  • Silvano Maccabelli, Lìmes Làcus. Viaggio nei Toponimi Padergnonesi. Atlante dei nomi di luogo, Liografia Amorth, Trento, 2008
  • Silvano Maccabelli, I caschi (toponimi padergnonesi) in «Padergnone Notizie», Anno 3, n^ 2, settembre 1997
  • Silvano Maccabelli, Inserto medioevo padergnonese in «Padergnone Notizie», Anno 6, n^ 1, 2000
  • Silvano Maccabelli, I toponimi padergnonesiin «Padergnone Notizie», Anno 10, n^ 1, dicembre 2004
  • Giuseppe Šebesta, La via dei mulini, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, Trento, 1976
  • Dizionario molitorio dell’associazione italiana amici dei mulini storici

 

Il lavoro di ricerca sugli antichi mulini di Padergnone è approfondito nelle seguenti schede:

 

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